COME ADERIRE AL RICORSO COLLETTIVO

Gentile Collega, qualora sia interessato ad aderire nella vertenza giudiziale relativa al diritto al risarcimento del danno per la mancata istituzione della previdenza complementare, per il personale in servizio e in quiescenza del Comparto Difesa, in forma collettiva, presso la sede del Tribunale Amministrativo Regionale ‐ Sezione Giurisdizionale di Roma, e diretta a domandare il risarcimento dei danni da Lei subiti a causa della mancata attivazione della Previdenza Complementare, dovrà manifestare la sua volontà di procedere inviando una mail a ricorsi@sindacatonazionaleguardiacoste.it o con l’apposito Modulo di Contatto. Successivamente le verrano inviati i moduli di adesione al ricorso e di procura, come di seguito riportato:

1. Modulo Procura alle liti Ricorso collettivo SINAG;
2. Modulo Conferimento Incarico Professionale;
3. Modulo Informativa ai sensi dell’art. 13 del Regolamento europeo 679/2016 e consenso;
4. Scheda anagrafica;
5. VADEMECUM PER GLI INTERESSATI ALLA PARTECIPAZIONE AL RICORSO COLLETTIVO.

La S.V. avrà cura di stamparli e firmarli tradizionalmente e di curarne la trasmissione nelle modalità indicate nell’allegato VADEMECUM.
I suoi dati personali saranno trattati nel rispetto dell’informativa sul trattamento dei dati personali di cui prenderà visione informativa-privacy .

ONERI ECONOMICI PER POTER ADERIRE AL RICORSO COLLETTIVO IN CASO DI ADESIONE DI UN RICORRENTE ISCRITTO AL SINDACATO NAZIONALE GUARDIACOSTE 

  1. Per la fase di avvio del giudizio di primo grado dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale sezione giurisdizionale di Roma, l’aderente, contestualmente al conferimento dell’incarico, verserà direttamente ai predetti Avvocati Tripaldi, Lorè e Longarini una quota di adesione quale compenso, pari a € 88,00 (ottantotto/00), omnicomprensivo degli oneri di legge per la fatturazione, tra cui spese generali, Iva e Cassa Avvocati.
  2. Anche in caso di esito favorevole del giudizio di primo grado null’altro sarà dovuto dal Cliente ai suddetti Avvocati che lo hanno assistito ed al SI.NA.G., fatte salve le eventuali spese di giudizio, qualora riconosciute nella sentenza e poste a carico della controparte.

IN CASO DI ADESIONE DI UN RICORRENTE NON ISCRITTO AL SINDACATO NAZIONALE GUARDIACOSTE 

  1. Per la fase di avvio del giudizio di primo grado dinanzi alla Giurisdizione territorialmente competente, l’aderente, contestualmente al conferimento dell’incarico, verserà direttamente ai suddetti avvocati una quota di adesione pari a € 120,00 (centoventi/00), quale compenso omnicomprensivo degli oneri di legge per la fatturazione, tra cui spese generali, Iva e Cassa Avvocati.
  2. In caso  di  accoglimento  totale  o  parziale  della  domanda  giudiziale,  sarà  dovuto  dall’aderente, direttamente a favore dei suddetti Avvocati che lo hanno rappresentato e difeso  e  nella  misura  stabilita dagli stessi con separato accordo,  un  compenso  a  saldo,  per  il  giudizio  di  primo  grado,  calcolato in base ai valori medi previsti dal D.M. 55/2014 (Parametri Forensi) per le varie  fasi  (studio,  introduttiva,  istruttoria/trattazione,  decisione)  in  relazione  alle  controversie  innanzi  al Tribunale Amministrativo Regionale di  valore  indeterminabile,  senza  applicazione  di  aumenti  o  riduzioni per numero delle parti, con la precisazione che – come richiesto dal SI.NA.G. e accettato dagli Avvocati – tale importo sarà versato dall’aderente soltanto  dopo il passaggio in giudicato della sentenza (eventualmente anche all’esito di eventuale  giudizio  di  appello)  e  non  potrà  comunque  essere  superiore  al 5%  dell’ammontare  dell’eventuale risarcimento riconosciuto al singolo ricorrente, oltre spese generali, IVA e Cassa Avvocati,  così che se non fosse riconosciuto alcun risarcimento al ricorrente, questi nulla dovrà agli  Avvocati.

EVENTUALE GIUDIZIO DI APPELLO

IN CASO DI ADESIONE DI UN RICORRENTE ISCRITTO AL SINDACATO NAZIONALE GUARDIACOSTE 

  1. In caso di giudizio di appello, per la costituzione nel giudizio di appello proposto dalla controparte o per la proposizione di appello avverso sentenza di primo grado in tutto o in parte sfavorevole all’aderente, il rapporto sarà diretto fra gli Avvocati e il singolo aderente, lasciando a quest’ultimo la libera facoltà di scegliere lo studio legale da cui farsi assistere.
  2. Nella fase di appello, nell’ipotesi che il mandato sia sempre conferito ai predetti Avvocati, è dovuto un importo pari a € 100,00 (cento/00) omnicomprensivo degli oneri di legge per la fatturazione, tra cui spese generali, Iva e Cassa Avvocati, da ripartire fra gli Avvocati come stabilito dal separato accordo stipulato fra gli stessi. In caso di accoglimento totale o parziale della domanda giudiziale, null’altro sarà dovuto dal Cliente agli Avvocati che lo hanno assistito ed al SI.NA.G., fatte salve le eventuali spese di giudizio, qualora riconosciute nella sentenza e poste a carico della controparte.

IN CASO DI ADESIONE DI UN RICORRENTE NON ISCRITTO AL SINDACATO NAZIONALE GUARDIACOSTE 

  1. In caso di giudizio di appello, per la costituzione nel giudizio di appello proposto dalla controparte o per la proposizione di appello avverso sentenza di primo grado in tutto o in parte sfavorevole all’aderente, il rapporto sarà diretto fra gli Avvocati e il singolo aderente, lasciando a quest’ultimo la libera facoltà di scegliere lo studio legale da cui farsi assistere.
  2. Nella fase di appello, nell’ipotesi che il mandato sia sempre conferito ai predetti Avvocati, è dovuto un importo pari a € 120,00 (cento/00) omnicomprensivo degli oneri di legge per la fatturazione, tra cui spese generali, Iva e Cassa Avvocati, da ripartire fra gli Avvocati come stabilito dal separato accordo stipulato fra gli stessi. In caso di accoglimento totale o parziale della domanda giudiziale, sarà dovuto dall’aderente, direttamente a favore degli Avvocati che lo hanno rappresentato e difeso, un compenso a saldo, calcolato in  base ai valori medi previsti dal D.M. 55/2014 (Parametri Forensi) per le varie fasi (studio, introduttiva,  istruttoria/trattazione, decisione) in relazione alle controversie innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale di valore indeterminabile, senza applicazione di aumenti o riduzioni per numero delle parti, con la precisazione che tale importo sarà versato dall’aderente soltanto dopo il passaggio in giudicato della sentenza di secondo grado e non potrà comunque essere superiore al 5% dell’ammontare dell’eventuale risarcimento riconosciuto al singolo ricorrente, oltre spese generali, IVA e Cassa Avvocati, così che se non fosse riconosciuto alcun risarcimento al ricorrente, questi null’altro dovrà agli Avvocati.