I COMPLIMENTI DEL SINAG AI PALOMBARI DEI NUCLEI SDAI DELLA MARINA MILITARE PER L’ATTIVITA’ DI RICERCA E BONIFICA NEL 2021 DI ORDIGNI BELLICI.

Il Sindacato Nazionale Guardiacoste si complimenta con i colleghi dei Nuclei S.D.A.I. (Sminamento Difesa Antimezzi Insidiosi) per la brillante attività di bonifica dei mari italiani, nel corso dell’anno 2021, dalla presenza di oltre centomila ordigni bellici risalenti all’ultimo conflitto mondiale

Roma – Il Sindacato Nazionale Guardiacoste – SI.NA.G. – “Non possiamo non complimentarci con i colleghi – scrive in una nota il SI.NA.G. – per l’imponente attività operativa di bonifica dei mari italiani dalla presenza di oltre 100.000 residuati bellici, di ogni tipo, ad opera degli artificieri Palombari della Marina Militare appartenenti ai Nuclei SDAI, frutto di elevatissime capacità professionali volte a garantire la sicurezza del territorio e dell’ambiente marino che li vede impegnati tutti i giorni. Questo ulteriore brillante risultato conferma la professionalità degli uomini e donne della Marina Militare. Pertanto un plauso è d’obbligo, importante testimonianza di riconoscenza e sostegno”.

Notizia correlata

https://www.ilsecoloxix.it/italia/2022/01/03/news/palombari-a-caccia-di-proiettili-della-guerra-in-12-mesi-recuperati-quasi-100-mila-ordigni-1.41089423

https://theworldnews.net/it-news/palombari-a-caccia-di-proiettili-della-guerra-in-12-mesi-recuperati-quasi-100-mila-ordigni

La costante attività posta in essere dai Palombari della Marina Militare assume ancora maggiore pregio in considerazione che la loro opera, oltre a garantire la sicurezza l’eco sistema marino e dei cittadini dalle insidie degli ordigni esplosivi, impedisce che gli stessi possano cadere nelle mani della malavita per fini criminali.

Dopo questa ennesima dimostrazione di eccellenza del personale militare Palombari e Sommozzatori, il SI.NA.G. auspica un celere e determinante intervento della Politica e delle Istituzioni per una concreta e rapida risoluzione dell’emarginazione e discriminazione stipendiale, rispetto a tutte le altre categorie che percepiscono particolari indennità operative e, nonostante faccia parte delle forze speciali assoggettate a particolari rischi di impiego operativo, non è mai stato destinatario di alcun provvedimento ad hoc.

Al riguardo è inderogabilmente dovuto agli operatori subacquei della Marina il riconoscimento del trascinamento dei periodi di servizio svolti in particolari condizioni e situazioni di impiego operativo per compensare e conservare il valore economico del proprio stipendio laddove per motivi spesso sanitari, dovuti all’usura fisica/mentale e/o ad infortuni sul lavoro, il personale, non percettore più dell’indennità e destinato ad altri incarichi, subisca un decremento economico ingiusto.

Si attendeva che il riconoscimento economico del pregiato servizio che svolgono, anche in correlazione del rischio a cui sono esposti, giungesse da parte delle Istituzioni nell’ambito della concertazione delle procedure negoziali di rinnovo contrattuale del personale non dirigente, del comparto sicurezza e difesa per il triennio 2019-2021, ma le auspicate aspirazioni sono state disattese anche questa volta.

In tale sede concertativa il SI.NA.G. aveva segnalato formalmente la condizione afflittiva e sperequativa che attanaglia il personale militare appartenente alle figure professionali in possesso del brevetto militare di Incursore, Operatore Subacqueo e di Aerosoccorritore, in ordine al mancato trascinamento dei periodi di servizio svolti in particolari condizioni e situazioni di impiego operativo.

Nel provvedimento di concertazione si sono visti i riconoscimenti più disperati di maggiorazioni o di incremento di talune accessorie, ma non si è avuta la giusta sensibilità per valorizzare la necessità di tutela dei militari appartenenti ai Reparti Speciali della Marina Militare ed al Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera

Si attende ora una seria e concreta risposta della politica.

Roma,09 Gennaio 2022